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Il Taccuino · 20 luglio 2026

Anversa & Vervoordt: la scuola belga del wabi-sabi

Prima del wabi-sabi globale c'era Axel Vervoordt ad Anversa. Materie grezze, patine, vuoto abitato: la grammatica belga che ha influenzato tutto.

Molto prima che il wabi-sabi diventasse un hashtag, un antiquario-decoratore di Anversa ne aveva fatto una religione: Axel Vervoordt. Il Belgio è, con discrezione, uno dei focolai del gusto contemporaneo.

Lo stile Vervoordt

Lino grezzo, gesso patinato, legno antico, bronzi, e molto vuoto. Un lusso che non si mostra, fondato sulla materia e sul tempo più che sull'oggetto firmato. La sua tenuta di Gravenwezel e i Kanaal (antiche distillerie riconvertite) sono mete di pellegrinaggio.

Una scuola

Questa estetica — neutri profondi, superfici vive, oggetti rari posati nel silenzio — si è diffusa tra i decoratori di tutto il mondo. Il «greige» e il minimalismo caldo le devono tutto.

Cercare in Belgio

Anversa per le gallerie, Tongeren per i mercati: il Belgio unisce scuola del gusto e prezzi ancora ragionevoli.

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Galleria · 4 immagini.

Anvers & Vervoordt : l'école belge du wabi-sabi — illustration 2
Anvers & Vervoordt : l'école belge du wabi-sabi — illustration 3
Anvers & Vervoordt : l'école belge du wabi-sabi — illustration 4
Anvers & Vervoordt : l'école belge du wabi-sabi — illustration 5
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