

Architectural Appetite, Bruxelles: lampade in condotti d'acciaio di recupero e carta washi
Justin Dirkx Khuadprakhon modella carta giapponese su condotti industriali. Tre pezzi unici, numerati, 2.800 € ciascuno, su Beyit.
1 MIN · 5 OGGETTI IDENTIFICATIIn basso, un condotto industriale in acciaio inossidabile, recuperato, pesante e freddo. In alto, una carta washi modellata direttamente sopra, che ne conserva la forma e lascia passare la luce. Le Paper Steel Lights stanno tutte in questa opposizione, e ognuna è un pezzo unico.
Chi è
Justin Dirkx Khuadprakhon è architetto-artista, di origine olandese e thailandese, stabilito a Bruxelles. Il suo studio, Architectural Appetite, lavora tra architettura, arte e design, con un'attenzione particolare al riuso e alla materia. Le lampade nascono dall'abitudine di guardare ciò che i cantieri lasciano dietro di sé.
Come sono fatte
La serie si chiama juxta. La washi giapponese, o la carta saa thailandese, viene modellata a contatto con l'acciaio e ne prende le pieghe, le saldature, le tracce. Il risultato ricorda le lanterne di carta del Sud-est asiatico e dell'Asia orientale, posate su un fusto che arriva da una fabbrica. Ogni lampada è numerata e consegnata con il suo certificato di autenticità. Misurano tra 178 e 185 cm di altezza, 20-25 cm di larghezza: lampade da terra, non da tavolo.
I tre pezzi del drop
I numeri 2, 4 e 5 della serie juxta. Uno solo per ciascuno, disponibile a Bruxelles. 2.800 € al pezzo, spedizione 125 €.
Perché è nel drop 001
Perché è riuso che non si scusa e non fa la predica: il condotto resta un condotto, ed è bello. Architectural Appetite è uno dei sei atelier del primo drop Beyit, aperto il 1° ottobre.
Le Paper Steel Lights sono su Beyit, 2.800 € ciascuna, tre pezzi unici spediti da Bruxelles. Vedi lo studio e i suoi pezzi.
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