

Casa Mollino, Torino: l'appartamento segreto dove non ha mai vissuto nessuno
Carlo Mollino passò otto anni a comporre un appartamento sul Po — senza dormirci una sola notte. Visita al testamento più strano del design italiano.
1 MIN · 9 settembre 2026Via Napione, in riva al Po. Dietro una facciata torinese qualunque si nasconde l'opera più intima di Carlo Mollino: un appartamento che compose stanza per stanza in otto anni, dal 1960 al 1968 — e dove non dormì mai.
Una garçonnière metafisica
Mollino — architetto, fotografo, pilota, autore dei tavoli più cari sul mercato — concepisce la Casa Mollino come gli Egizi preparavano le loro tombe: un luogo per l'aldilà, saturo di simboli. Letto a forma di barca, leopardi, farfalle incorniciate, tende di velluto: ogni oggetto è un segno, disposto una volta per tutte.
Ciò che vi si vede
La poltrona e le sedie in legno curvato di suo disegno, gli specchi che moltiplicano lo spazio, il bagno con gli oblò da transatlantico — e quella tensione permanente tra il rigore dell'ingegnere e l'erotismo surrealista che è la firma Mollino. I suoi tavoli in rovere curvato superano oggi il milione di euro nelle aste pubbliche; l'appartamento, invece, mostra da dove veniva tutto.
Visitare
La casa si visita solo su appuntamento, in piccoli gruppi, guidati dai custodi che l'hanno salvata negli anni Novanta. Un'ora fuori dal tempo, a dieci minuti dal centro di Torino.
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