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La Tavola · 13 luglio 2026

Le 10 sedie di design più celebri, dalla Thonet alla Panton

Dalla n. 14 di Thonet alla Panton di Vitra: dieci sedie che hanno fatto la storia del design, in tre righe, con le alternative a ogni prezzo.

La sedia è l'esercizio obbligato del design: quattro gambe, uno schienale e un secolo e mezzo di risposte. Dai caffè viennesi di Thonet al monoblocco di plastica di Panton, ciascuna di queste dieci ha spostato un limite — tecnico, formale o industriale. Tutte si trovano ancora, in riedizione come in vintage.

1. La Thonet n. 14 — Michael Thonet, 1859

La Thonet n. 14 — Michael Thonet, 1859

Sei pezzi di faggio curvato a vapore, dieci viti, due dadi: la n. 14 si spedisce smontata — trentasei sedie in una cassa di un metro cubo — verso i caffè di tutto il mondo. Cinquanta milioni di esemplari venduti prima del 1930: il primo mobile dell'era industriale, e ancora oggi la sedia dei bistrot. Vedi l'originale e le sue alternative →

2. La Panton — Verner Panton, 1967

La Panton — Verner Panton, 1967

Prima sedia al mondo stampata in un unico pezzo di plastica, in totale sbalzo — dieci anni di prove prima che Vitra ci riuscisse. La S pop del design danese, ancora in produzione, ancora così improbabile vista di profilo. Vedi l'originale e le sue alternative →

3. La Wishbone CH24 — Hans Wegner, 1949

La Wishbone CH24 — Hans Wegner, 1949

Nata dai ritratti di mercanti danesi seduti su sedie Ming, la CH24 intreccia una seduta in corda di carta sotto uno schienale a Y. Prodotta senza interruzione da Carl Hansen & Søn dal 1950 — più di cento operazioni, tra cui l'intreccio a mano. Vedi l'originale e le sue alternative →

4. La Serie 7 — Arne Jacobsen, 1955

La Serie 7 — Arne Jacobsen, 1955

Una scocca di compensato curvato a vita di vespa, posata su quattro tubi sottili: la sedia più venduta della storia del mobile danese. E una delle più fotografate — il ritratto di Christine Keeler del 1963 fu scattato su una copia, il che dice tutto del suo successo. Vedi l'originale e le sue alternative →

5. L'Eames DSW — Charles & Ray Eames, 1950

L'Eames DSW — Charles & Ray Eames, 1950

La scocca organica nata dal concorso «Low-Cost Furniture» del MoMA, posata su un basamento in legno: la prima sedia in plastica prodotta in grande serie. Tutto il programma degli Eames sta in questo oggetto — il meglio, per il maggior numero, al prezzo più basso. Vedi l'originale e le sue alternative →

6. La Cesca B32 — Marcel Breuer, 1928

La Cesca B32 — Marcel Breuer, 1928

Lo sbalzo Bauhaus riconciliato con la tradizione: tubo d'acciaio cromato, telaio di faggio, paglia di Vienna. Ribattezzata Cesca negli anni Sessanta dall'editore Gavina, dal nome della figlia adottiva di Breuer, Francesca — l'acciaio aveva trovato la sua morbidezza. Vedi l'originale e le sue alternative →

7. La Tulip — Eero Saarinen, 1957

La Tulip — Eero Saarinen, 1957

Saarinen voleva farla finita con «il ghetto di gambe» sotto i tavoli: un fusto unico, una scocca stampata, un cuscino. La sedia del Pedestal Group di Knoll — e delle astronavi della televisione degli anni Sessanta, che non si sbagliò. Vedi l'originale e le sue alternative →

8. La Superleggera — Gio Ponti, 1957

La Superleggera — Gio Ponti, 1957

1,7 chili, una sezione triangolare di 18 millimetri, la seduta in paglia: Ponti distilla la sedia da pescatore di Chiavari fino all'essenza. Cassina la lanciava dal quarto piano per la pubblicità — rimbalzava. Vedi l'originale e le sue alternative →

9. La Zig-Zag — Gerrit Rietveld, 1934

La Zig-Zag — Gerrit Rietveld, 1934

Quattro tavole, una Z, nessuna gamba: Rietveld riduce la sedia a una linea nello spazio, il De Stijl portato fino in fondo. Riedita da Cassina, resta più radicale della quasi totalità di ciò che è stato disegnato da allora. Vedi l'originale e le sue alternative →

10. La Louis Ghost — Philippe Starck, 2002

La Louis Ghost — Philippe Starck, 2002

Una poltroncina a medaglione di spirito Luigi XV iniettata in policarbonato trasparente, da un solo stampo. Starck fa entrare tre secoli di mobile francese in una macchina Kartell — venduta a milioni, copiata ancora di più. Vedi l'originale e le sue alternative →

E se l'avete notata in una foto?

Ogni pezzo di questa lista ha la sua pagina di riferimento su Beyit, con l'originale, la sua storia e le alternative a ogni prezzo. E se un mobile vi incuriosisce in una foto — un interno su Instagram, un film, una casa d'epoca — scansionatela: Beyit lo identifica.

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La tua stanza, una vetrina, uno screenshot: invia la foto, ritroviamo i pezzi e le loro alternative a tutti i prezzi.

In questo articolo

Gli oggetti, al tuo budget.

Ogni pezzo citato, con le sue alternative — dal vintage al dupe.

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