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L'Atelier · 7 agosto 2026

Nell'atelier di un licciaiolo: l'arazzo di Aubusson

Telaio a basso liccio, lane tinte, mesi di lavoro: un saper fare riconosciuto dall'UNESCO che torna nell'arredo contemporaneo.

In un atelier di Aubusson il tempo ha un'altra unità di misura: si conta in mesi. L'arazzo, saper fare iscritto al patrimonio UNESCO, torna nell'arredo contemporaneo — l'esatto contrario dell'istantaneo.

Il mestiere del basso liccio

Il licciaiolo tesse al rovescio, a partire da un cartone (il modello), passando la lana tinta filo per filo. Un arazzo di un metro quadrato può richiedere un mese di lavoro. Ogni sfumatura è una lana diversa.

Un'arte che ritorna

A lungo riservato a musei e castelli, l'arazzo seduce di nuovo designer e decoratori: pezzi contemporanei, collaborazioni con artisti, il ritorno del tessuto murale caldo e acustico.

Riconoscerne uno autentico

Tessitura a mano (sul retro i fili colorati corrono liberi), lane naturali, firma dell'atelier. Un «arazzo» stampato non ha né il rilievo, né la profondità, né il valore.

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Galleria · 5 immagini.

Dans l'atelier d'un lissier : la tapisserie d'Aubusson — illustration 2
Dans l'atelier d'un lissier : la tapisserie d'Aubusson — illustration 3
Dans l'atelier d'un lissier : la tapisserie d'Aubusson — illustration 4
Dans l'atelier d'un lissier : la tapisserie d'Aubusson — illustration 5
Dans l'atelier d'un lissier : la tapisserie d'Aubusson — illustration 6
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