

Donald Judd, Marfa: i mobili di uno scultore che rifiutava la parola
Da 101 Spring Street a La Mansana de Chinati, i letti, i tavoli e le sedie in pino che Judd disegnò per viverci — e la regola che li separa dalle sue sculture.
1 MIN · 5 OGGETTI IDENTIFICATINel 1968 Donald Judd acquista un edificio in ghisa al 101 di Spring Street, a SoHo. Nel 1971 si trasferisce a Marfa, in Texas. Due indirizzi, un'idea: l'installazione permanente, per l'arte come per il letto in cui si dorme.
La casa
101 Spring Street, restaurato e aperto dalla Judd Foundation dal 2013, si legge come una partitura: un piano per mangiare, uno per dormire, uno per lavorare, ogni opera collocata da Judd e mai spostata. A Marfa, La Mansana de Chinati, detta The Block, raccoglie dietro un muro di adobe due capannoni e una casa. Accanto, la Chinati Foundation, aperta nel 1986 in un ex forte, allinea cento pezzi in alluminio in due capannoni d'artiglieria.
Cosa vi si vede
I suoi mobili: comincia a disegnarli a Marfa verso il 1973, non trovandone di decenti per i figli. Letti, tavoli, panche, sedie e librerie in pino, assemblati ad angolo retto, la tavola in vista; poi il compensato, il metallo laccato, i legni duri. La Judd Foundation continua a produrli, su ordinazione. Intorno, ciò che collezionava: sedie di Aalto, Rietveld e Thonet, tappeti navajo. E la regola, fissata nel suo saggio del 1993 sulla difficoltà di trovare una buona lampada: un'opera d'arte non deve servire, un mobile sì.
La palette
Pino biondo, alluminio grezzo, cemento, adobe ocra, pareti bianche. Qualche colore netto sui mobili in metallo, a campiture piene, mai mescolate. La luce del deserto fa il resto.
Cosa portarsi a casa
Pochi oggetti, ciascuno al suo posto, a lungo. Un letto basso, un tavolo di cui si vede la costruzione. I mobili di Judd si pagano al prezzo di un pezzo da galleria; la lezione è gratuita: pino massello, angolo retto, nessuna ferramenta a vista — un buon falegname sa farlo.
Individuato un pezzo in questo spirito? Scansionalo su Beyit: l'app distingue un'edizione Judd Foundation da una panca in pino fatta in casa, e dà il prezzo di entrambe.
Una foto, e ogni mobile è identificato.
La tua stanza, una vetrina, uno screenshot: invia la foto, ritroviamo i pezzi e le loro alternative a tutti i prezzi.
Su iPhone, l'app fa lo stesso dalla fotocamera.
Gli oggetti, al tuo budget.
Ogni pezzo citato, con le sue alternative — dal vintage al dupe.
Galleria
10 immagini













