Egg Chair: il guscio di Jacobsen e le sue repliche
Scolpita nel 1958 per il SAS Royal Hotel, prodotta da Fritz Hansen. Meccanismo, cuciture, base: dove le repliche si tradiscono.
Arne Jacobsen ha scolpito l'Egg nel suo garage, nell'argilla, per la hall del SAS Royal Hotel di Copenaghen, 1958. Prodotta da allora da Fritz Hansen, è una delle poltrone più costose del design corrente — e una delle più replicate.
Il guscio
Una schiuma rigida modellata su un guscio in fibra di vetro, rivestita in un solo pezzo: sull'originale il tessuto o la pelle seguono la curva senza pieghe né spezzature, e la cucitura centrale scende perfettamente dritta. Le repliche si increspano alle orecchie e spezzano la linea della spalla.
Il meccanismo e la base
L'Egg si reclina e ruota: il meccanismo di oscillazione, regolabile sotto la seduta, è fluido e silenzioso. Base a stella a quattro razze in alluminio satinato, sottile, quasi discreta — le copie la rendono lucida, spessa, spesso a cinque razze. Sotto la seduta, Fritz Hansen appone etichetta e numero di serie.
I prezzi
Si calcolino 6.000-9.000 € in tessuto, fino a 15.000 € in pelle premium. Il vintage autenticato tiene la sua quotazione, soprattutto le prime edizioni. Le repliche vanno da 500 a 1.500 € — una poltrona d'effetto, senza il cadere del rivestimento né la meccanica.
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