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Decodificato · 29 luglio 2026

Le italiane dimenticate: Aulenti, Crespi, Bo Bardi

Il design italiano si racconta al maschile. Eppure sono state donne a firmarne le icone. Ritratto di chi è stata a lungo cancellata.

Ponti, Magistretti, Sottsass, Castiglioni: il design italiano si recita al maschile. Eppure sono state donne a firmarne le icone — spesso accreditate troppo tardi. Ritratto delle dimenticate.

Gae Aulenti

Architetta e designer: la lampada Pipistrello, il tavolo con ruote e la riconversione del Musée d'Orsay. Una carriera colossale, a lungo nell'ombra dei colleghi uomini.

Gabriella Crespi

Il lusso organico degli anni Settanta: ottone, bambù, pezzi trasformabili (la serie Plurimi). Riscoperta tardi, le sue quotazioni esplodono all'asta.

Cini Boeri, Nanda Vigo

Boeri: il divano Serpentone, la sedia Ghost in vetro curvato. Vigo: luce, specchi, spazi radicali. Due pioniere di una modernità che si attribuiva agli uomini.

Perché conta

Le loro quotazioni salgono perché il mercato corregge finalmente il racconto. Conoscere questi nomi significa avere un passo di vantaggio — e uno sguardo più giusto.

Un pezzo firmato da una di loro? Scansiona su Beyit.

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Gli oggetti, al tuo budget.

Ogni pezzo citato, con le sue alternative — dal vintage al dupe.

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Les Italiennes oubliées : Aulenti, Crespi, Bo Bardi — illustration 2
Les Italiennes oubliées : Aulenti, Crespi, Bo Bardi — illustration 3
Les Italiennes oubliées : Aulenti, Crespi, Bo Bardi — illustration 4
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