← Magazine
La Tavola · 13 luglio 2026

Le sospensioni di design più famose, dalla PH5 alla Vertigo

PH5, Vertigo, Caravaggio, Bocci… Le sospensioni che hanno definito la luce sopra i tavoli, la loro storia e le loro alternative a tutti i prezzi.

La sospensione decide tutto: fissa il tavolo, dà la scala, firma l'intera stanza. Dal calcolo ottico di Henningsen all'ombrello di Constance Guisset, sette lampade che abitano l'altezza — di cui due franchi tiratori che pendono a modo loro.

1. La PH5 — Poul Henningsen, 1958

La PH5 — Poul Henningsen, 1958

Henningsen disegna la PH5 perché nessuna lampadina, qualunque essa sia, ferisca mai l'occhio: paralumi sovrapposti, calcolati, che ridistribuiscono ogni raggio. Cinque come i cinquanta centimetri del suo diametro — sopra metà dei tavoli danesi dal 1958. Vedi l’originale e le sue alternative →

2. La Vertigo — Constance Guisset, 2010

La Vertigo — Constance Guisset, 2010

Un ombrello gigante di fibra di vetro e nastro di poliuretano, così leggero da ondeggiare al minimo spostamento d'aria. Guisset la voleva capanna quanto lampada: sotto di lei, la stanza ha improvvisamente un dentro. Icona Petite Friture dall'uscita, entrata al MoMA. Vedi l’originale e le sue alternative →

3. La Caravaggio — Cecilie Manz, 2005

La Caravaggio — Cecilie Manz, 2005

Una campana d'acciaio laccato lucido, tesa come una goccia, con una fessura alta che lascia filtrare un po' di luce verso il soffitto. Disegnata da Cecilie Manz nel 2005, passata da Lightyears a Fritz Hansen: il classicismo danese non ha mai smesso di produrre. Vedi l’originale e le sue alternative →

4. La Bocci 14 — Omer Arbel, 2005

La Bocci 14 — Omer Arbel, 2005

Una sfera di vetro colato, torbida come un ciottolo di fiume, intorno a un cuore diffondente. Primo opus dello studio Bocci di Vancouver, nata nel 2005 e moltiplicata da allora in grappoli nelle trombe delle scale di mezzo mondo. Vedi l’originale e le sue alternative →

5. La Viscontea — Achille & Pier Giacomo Castiglioni, 1960

La Viscontea — Achille & Pier Giacomo Castiglioni, 1960

Un bozzolo di polimero spruzzato su una gabbia d'acciaio, tecnica importata dall'America: la luce arriva come attraverso una nuvola. Disegnata nel 1960, agli albori dell'avventura Flos — la prova che la materia può precedere la forma. Vedi l’originale e le sue alternative →

6. La Nesso — Giancarlo Mattioli, 1967

La Nesso — Giancarlo Mattioli, 1967

Un fungo di ABS arancione, vincitore del concorso lanciato da Artemide e dalla rivista Domus. La Nesso non pende — cresce sul tavolo — ma il suo bagliore aranciato ha firmato lo Space Age italiano al punto che le si perdona lo strappo. Vedi l’originale e le sue alternative →

7. La Parentesi — Achille Castiglioni & Pio Manzù, 1971

La Parentesi — Achille Castiglioni & Pio Manzù, 1971

Un cavo teso dal soffitto al pavimento, un tubo a parentesi che scorre e si ferma per semplice attrito, all'altezza esatta che si vuole. Né sospensione né piantana — le due cose insieme. Compasso d'Oro 1979, sempre da Flos, sempre insuperata. Vedi l’originale e le sue alternative →

E se l’avete vista in una foto?

Ogni pezzo di questa lista ha la sua pagina di riferimento su Beyit, con l’originale, la sua storia e le alternative a tutti i prezzi. E se un mobile vi intriga in una foto — un interno su Instagram, un film, una casa d’epoca — scansionatela: Beyit lo identifica.

In questo articolo

Gli oggetti, al tuo budget.

Ogni pezzo citato, con le sue alternative — dal vintage al dupe.

Demo

Scansione gratuita