Gli 8 tavoli di design più celebri, dal Tulip al Noguchi
Tulip, Noguchi, Platner, LC6… I tavoli che hanno segnato il design, dalla sala da pranzo al tavolino, e come averli — in originale, vintage o alternativa.
Il tavolo non perdona nulla: un piano, un sostegno, e tutto si vede. Questi otto hanno risolto il problema ciascuno a modo suo — un unico fusto, una scultura a incastro, un cangiante d'acciaio o quattro ruote da officina. Dalla sala da pranzo al tavolino, otto risposte definitive.
1. Il tavolino Noguchi — Isamu Noguchi, 1944

Due pezzi di legno identici incastrati a treppiede, un piano di vetro da 19 millimetri: una scultura che accetta le tazzine. Noguchi lo considerava il suo mobile migliore — Herman Miller lo produce dal 1947. Vedi l’originale e le sue alternative →
2. Il tavolo Tulip — Eero Saarinen, 1957

Lo stesso fusto della sedia, allargato fino al tavolo di famiglia: marmo o laminato posato su un piede di ghisa laccata. Il « bassifondo di gambe » abolito — le ginocchia ringraziano dal 1957. Vedi l’originale e le sue alternative →
3. Il tavolo Platner — Warren Platner, 1966

Steli d'acciaio nichelato saldati uno a uno a fascio, che fanno cangiare la luce quando ci si gira intorno. Platner diceva di cercare la grazia di un Luigi XV con mezzi industriali — Knoll vi dedicò anni di messa a punto. Vedi l’originale e le sue alternative →
4. La LC6 — Le Corbusier, Jeanneret & Perriand, 1928

Un basamento in tubolare a sezione ovoidale, in stile aeronautico, e un piano di vetro che galleggia su quattro martinetti regolabili. Disegnata nel 1928 dal trio Le Corbusier–Jeanneret–Perriand, riedita da Cassina: l'estetica dell'ingegnere all'altezza della cena. Vedi l’originale e le sue alternative →
5. La Superellipse — Piet Hein, Bruno Mathsson & Arne Jacobsen, 1968

Né ovale né rettangolo: la superellisse, curva che il matematico Piet Hein aveva tracciato dapprima per districare una rotatoria di Stoccolma. Fritz Hansen la produce dal 1968, gambe tese come sartie — nessuno presiede, tutti si vedono. Vedi l’originale e le sue alternative →
6. Il tavolino Eames CTW — Charles & Ray Eames, 1946

Il compensato modellato degli Eames piegato su tre piani, piano scavato compreso: il tavolino abbinato alle sedie LCW, prodotto dapprima da Evans nel 1946. La modestia stessa — ed è per questo che attraversa i decenni. Vedi l’originale e le sue alternative →
7. Il tavolo a cavalletti — Jean Prouvé, 1941

Lamiera piegata che mostra il proprio lavoro: Prouvé, costruttore prima di tutto, disegna cavalletti la cui statica si legge a occhio nudo. Nata negli atelier di Nancy durante la guerra, oggi passa dall'ufficio alla sala da pranzo senza cambiare espressione. Vedi l’originale e le sue alternative →
8. Il Tavolo con ruote — Gae Aulenti, 1980

Una lastra di vetro smussata posata su quattro ruote da officina: Aulenti, allora direttrice artistica di FontanaArte, trasforma il carrello industriale in tavolino milanese. Il gesto più parco di questa lista — e uno dei più imitati. Vedi l’originale e le sue alternative →
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