

Vasi di design: le quotazioni, da Aalto ai Murano anni '70
Il vaso è la porta d'ingresso del design da collezione: il Savoy di Aalto, Sottsass per Memphis, i Murano seventies — quanto vale davvero ogni famiglia.
1 MIN · 5 OGGETTI IDENTIFICATIIl vaso è il primo oggetto di design che si colleziona senza saperlo: piccolo, esponibile, spesso firmato. È anche una delle categorie in cui lo scarto tra mercatino e asta è più spettacolare.
Le tre famiglie che quotano
Il Savoy di Alvar Aalto (Iittala, 1936), l'onda di vetro più celebre del secolo, resta in produzione: 100-300 € nuovo a seconda della misura — ma gli esemplari antichi di Karhula, riconoscibili dalla firma incisa, salgono a diverse migliaia. I vasi Memphis di Ettore Sottsass e dei suoi complici, ceramiche e vetri policromi degli anni '80, sono passati dal kitsch al patrimonio: 500 € per le piccole serie, 5.000 e oltre per i pezzi maggiori in vendita pubblica. Il Murano degli anni '60-70 — sommerso bicolori, opaline spesse, pezzi di Venini o Barbini — spazia dagli 80 € dell'anonimo alle diverse migliaia dell'attribuito.
Leggere un vaso in dieci secondi
Prima il fondo: firma incisa, etichetta d'origine, pontello molato. Poi il peso — il vetro soffiato serio è pesante per la sua misura. Infine il colore: un sommerso ha strati netti, una copia transizioni fangose.
L'affare del 2026
Le opaline francesi e le ceramiche della Germania Ovest "fat lava", ancora a 20-80 € al mercatino, seguono esattamente la strada presa dal Murano quindici anni fa: abbondanti, identificabili, fotogeniche. Il momento di posarne tre su una mensola.
Un vaso adocchiato in vetrina? Scansionalo su Beyit per collocarne la famiglia e il prezzo.
Una foto, e ogni mobile è identificato.
La tua stanza, una vetrina, uno screenshot: invia la foto, ritroviamo i pezzi e le loro alternative a tutti i prezzi.
Su iPhone, l'app fa lo stesso dalla fotocamera.
Gli oggetti, al tuo budget.
Ogni pezzo citato, con le sue alternative — dal vintage al dupe.
Galleria
4 immagini







