I 8 divani di design più celebri, dal Togo al Camaleonda
Togo, Camaleonda, Maralunga, Soriana… i divani che hanno fatto la storia del design, e come averli — originali, vintage o in alternativa.
Il divano è l'acquisto più impegnativo di un salotto e il mobile in cui il design si vede di più. Ciascuno di questi otto ha inventato qualcosa — la schiuma senza struttura, il modulo infinito, lo schienale che si regola con un solo gesto. Esistono tutti ancora, in riedizione o vintage.
1. Togo — Michel Ducaroy per Ligne Roset, 1973

Il divano senza scheletro: tre densità di schiuma, una plissettatura inconfondibile, una seduta rasoterra. Cinquant'anni di produzione ininterrotta e una quotazione vintage che non scende. Vedi l'originale e le sue alternative →
2. Camaleonda — Mario Bellini per B&B Italia, 1970

Moduli capitonné agganciati da cavi e ganci, ricomponibili all'infinito — da cui il nome, camaleonte più onda. Il suo ritorno in produzione nel 2020 ha rilanciato l'intera ondata seventies. Vedi l'originale e le sue alternative →
3. Maralunga — Vico Magistretti per Cassina, 1973

Il suo genio sta in una cerniera da bicicletta: lo schienale si solleva con un gesto, trasformando il divano da conversazione in poltrona da lettura. Compasso d'Oro 1979, prodotto senza interruzioni da allora. Vedi l'originale e le sue alternative →
4. Soriana — Afra & Tobia Scarpa per Cassina, 1969

Una valanga di cuscini trattenuta da una staffa cromata a vista — il comfort esibito, Compasso d'Oro 1970. Gli originali in velluto degli anni '70 vanno a ruba alle aste dalla sua riedizione. Vedi l'originale e le sue alternative →
5. Marshmallow — George Nelson, 1956

Diciotto cuscini rotondi fluttuanti su una struttura d'acciaio: un divano pop dieci anni prima del pop. Un fallimento commerciale all'uscita, un'icona assoluta da allora. Vedi l'originale e le sue alternative →
6. Serpentone — Cini Boeri per Arflex, 1971

Un divano senza fine, venduto al metro, che serpeggia lungo le pareti. L'idea più radicale di questa lista — e la prova che una donna teneva l'avanguardia milanese. Vedi l'originale e le sue alternative →
7. Mah Jong — Hans Hopfer per Roche Bobois, 1971

Materassi modulari poggiati a terra, impilabili e combinabili senza regole. Il divano più bohémien del corpus, ridisegnato da allora da Missoni o Kenzo Takada sul fronte dei tessuti. Vedi l'originale e le sue alternative →
8. Marenco — Mario Marenco per Arflex, 1970

Blocchi morbidi infilati su un telaio invisibile, un disegno di una sola linea. A lungo confidenziale, è tornato a essere uno dei divani più richiesti del vintage italiano. Vedi l'originale e le sue alternative →
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