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La Tavola · 9 luglio 2026

Le 10 poltrone di design più celebri, dall'Egg alla Proust

Egg, Wassily, Womb, UP5, Proust: le poltrone che hanno segnato un secolo di design, la loro storia in tre righe e le alternative a ogni prezzo.

La poltrona è l'autoritratto del designer: un oggetto abbastanza grande per dire tutto, abbastanza piccolo per rischiare tutto. Dal tubo del Bauhaus al manifesto postmoderno, dieci sedute che raccontano un secolo intero.

1. Egg — Arne Jacobsen, Fritz Hansen, 1958

Egg — Arne Jacobsen, Fritz Hansen, 1958

Scolpita nel gesso del garage di Jacobsen per il SAS Royal Hotel: un guscio che isola dalla hall dell'albergo come un uovo. La poltrona danese più costosa — e la più contraffatta. Guarda l'originale e le sue alternative →

2. Wassily (B3) — Marcel Breuer, 1925

Wassily (B3) — Marcel Breuer, 1925

La prima poltrona in tubolare d'acciaio curvato della storia, ispirata a un manubrio di bicicletta. Kandinsky ne ricevette un esemplare — da cui il nome. Il Bauhaus seduto. Guarda l'originale e le sue alternative →

3. Womb — Eero Saarinen, Knoll, 1948

Womb — Eero Saarinen, Knoll, 1948

Florence Knoll voleva «una poltrona come un cesto di cuscini in cui rannicchiarsi». Saarinen rispose con un guscio avvolgente in fibra di vetro — la prima poltrona pensata per sedersi di traverso. Guarda l'originale e le sue alternative →

4. UP5&6 — Gaetano Pesce, B&B Italia, 1969

UP5&6 — Gaetano Pesce, B&B Italia, 1969

Un corpo di dea madre incatenato al suo pouf: il manifesto femminista più esplicito del design. In origine venduta compressa sottovuoto — si gonfiava uscendo dalla scatola. Guarda l'originale e le sue alternative →

5. Proust — Alessandro Mendini, 1978

Proust — Alessandro Mendini, 1978

Una finta poltrona Luigi XV dipinta a mano con tocchi puntinisti presi in prestito da Signac. Il monumento del postmodernismo: tutto è falso, quindi tutto è detto. Guarda l'originale e le sue alternative →

6. Ball Chair — Eero Aarnio, 1963

Ball Chair — Eero Aarnio, 1963

Una sfera in fibra di vetro su perno: «una stanza nella stanza», insonorizzata e girevole. L'era spaziale sta tutta in questa poltrona — il cinema non se ne è mai stancato. Guarda l'originale e le sue alternative →

7. Elda — Joe Colombo, 1963

Elda — Joe Colombo, 1963

Un guscio girevole in fibra di vetro, cuscini a rullo, un nome di moglie. La prima grande poltrona italiana in plastica — e la seduta preferita dei cattivi del cinema. Guarda l'originale e le sue alternative →

8. Papa Bear — Hans Wegner, 1951

Papa Bear — Hans Wegner, 1951

«Zampe d'orso» in legno che sporgono dai braccioli, uno schienale fatto per sedersi di lato. L'artigianato danese al suo apice — per una riedizione mettete in conto mesi di bottega. Guarda l'originale e le sue alternative →

9. Diamond — Harry Bertoia, Knoll, 1952

Diamond — Harry Bertoia, Knoll, 1952

«Fatta d'aria, come una scultura»: una lamina di filo d'acciaio piegata a diamante. Bertoia visse poi delle sue royalties, dedito alle sue sculture sonore. Guarda l'originale e le sue alternative →

10. Acapulco — anonimo, Messico, anni Cinquanta

Acapulco — anonimo, Messico, anni Cinquanta

Nessun designer, nessun brevetto: corde in PVC tese su un uovo d'acciaio, nate sulla costa pacifica del Messico. La prova che un'icona può non appartenere a nessuno. Guarda l'originale e le sue alternative →

E se l'avete notata in una foto?

Ogni pezzo di questa lista ha la sua pagina di riferimento su Beyit, con l'originale, la sua storia e le alternative a ogni prezzo. E se un mobile vi incuriosisce in una foto — un interno su Instagram, un film, una casa d'epoca — scansionatela: Beyit lo identifica.

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Ogni pezzo citato, con le sue alternative — dal vintage al dupe.

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