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Il Taccuino · 1 luglio 2026

Marrakech, capitale del brutalismo mediterraneo

Terra cruda, cemento tinto, linee nude: la scena del design di Marrakech è diventata il riferimento del brutalismo caldo. Studio KO, riad reinventati, artigiani.

La parola dell'anno nell'arredo è "brutalismo mediterraneo" — e il suo epicentro è Marrakech. Terra cruda, tadelakt, cemento tinto, curve nude: la città fa dialogare un artigianato millenario con il minimalismo contemporaneo. La rubrica degli indirizzi.

Perché Marrakech

Perché vi si trovano insieme la materia (terra, calce, zellige, legno di cedro) e gli architetti che la sublimano. Studio KO (la villa E-1027 del deserto, il museo Yves Saint Laurent) ne ha fissato la grammatica: massiccia, minerale, calda.

I riad reinventati

La nuova generazione trasforma i riad in manifesti: patii essenziali, tadelakt color terra, arredi su misura di artigiani locali. Qui il lusso non è l'ornamento, è la materia grezza eseguita alla perfezione.

Le materie firma

Tadelakt (calce levigata e impermeabile), terra cruda, cemento ocra, giunco intrecciato, lana dell'Atlante. Una tavolozza tattile, sabbiosa, che riscalda il minimalismo.

Perché cresce

Il mercato abbandona il Nord freddo per il Sud caldo. Marrakech offre la materia e la mano che il minimalismo scandinavo ha perso — e resta più accessibile dell'Italia.

Un pezzo, uno zellige, una lampada visti in viaggio? Beyit li identifica.

In questo articolo

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Ogni pezzo citato, con le sue alternative — dal vintage al dupe.

Galleria · 6 immagini.

Marrakech, capitale du brutalisme méditerranéen — illustration 2
Marrakech, capitale du brutalisme méditerranéen — illustration 3
Marrakech, capitale du brutalisme méditerranéen — illustration 4
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Marrakech, capitale du brutalisme méditerranéen — illustration 6
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