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Casa Aperta · 14 luglio 2026

Villa Malaparte, Capri: il rosso sulla scogliera

Una casa rossa posata su una roccia sopra il mare, immortalata da Godard ne 'Il disprezzo'. L'architettura come puro gesto.

Ci sono case che non si dimenticano: un parallelepipedo rosso posato su uno sperone roccioso di Capri, una scala-piramide che sale verso il cielo e il mare. La Casa Malaparte è una delle più belle follie del Novecento.

Una casa-manifesto

Concepita alla fine degli anni Trenta per lo scrittore Curzio Malaparte (con l'architetto Adalberto Libera, presto scavalcato dalle volontà del committente). Malaparte la diceva « casa come me » — una casa come me.

Il rosso e il tetto-terrazza

L'intonaco rosso pompeiano, la scala rovesciata che conduce a un tetto nudo spazzato dal vento, una semplice vela bianca come unico frangivento. Qui l'architettura è ridotta all'essenziale: un basamento, un cielo.

Il ruolo del cinema

Godard vi gira « Il disprezzo » (1963): la Bardot sul tetto, il mare ovunque. La casa diventa il personaggio della solitudine e della vertigine.

Ciò che ne resta

Un colore, una forma, un sito: a volte l'interno più forte è quello che si cancella davanti al paesaggio.

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Galleria · 4 immagini.

Villa Malaparte, Capri : le rouge sur la falaise — illustration 2
Villa Malaparte, Capri : le rouge sur la falaise — illustration 3
Villa Malaparte, Capri : le rouge sur la falaise — illustration 4
Villa Malaparte, Capri : le rouge sur la falaise — illustration 5
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