Villa Malaparte, Capri: il rosso sulla scogliera
Una casa rossa posata su una roccia sopra il mare, immortalata da Godard ne 'Il disprezzo'. L'architettura come puro gesto.
Ci sono case che non si dimenticano: un parallelepipedo rosso posato su uno sperone roccioso di Capri, una scala-piramide che sale verso il cielo e il mare. La Casa Malaparte è una delle più belle follie del Novecento.
Una casa-manifesto
Concepita alla fine degli anni Trenta per lo scrittore Curzio Malaparte (con l'architetto Adalberto Libera, presto scavalcato dalle volontà del committente). Malaparte la diceva « casa come me » — una casa come me.
Il rosso e il tetto-terrazza
L'intonaco rosso pompeiano, la scala rovesciata che conduce a un tetto nudo spazzato dal vento, una semplice vela bianca come unico frangivento. Qui l'architettura è ridotta all'essenziale: un basamento, un cielo.
Il ruolo del cinema
Godard vi gira « Il disprezzo » (1963): la Bardot sul tetto, il mare ovunque. La casa diventa il personaggio della solitudine e della vertigine.
Ciò che ne resta
Un colore, una forma, un sito: a volte l'interno più forte è quello che si cancella davanti al paesaggio.
Un dettaglio visto sullo schermo? Scansionalo su Beyit.
Una foto, e ogni mobile è identificato.
La tua stanza, una vetrina, uno screenshot: invia la foto, ritroviamo i pezzi e le loro alternative a tutti i prezzi.
Le icone, al tuo budget.
I pezzi più scansionati, con le loro alternative — dal vintage al dupe.
Galleria · 4 immagini.








