Gli anni Settanta italiani: cromo, vetro fumé, luce calda
Perché il momento Sciolari, Aulenti, Scarpa e Mangiarotti torna nel 2026 — e come distinguere a colpo d'occhio il vero Murano dal vetro fumé cinese.
Milano, febbraio 2026, asta Wright. Una sospensione Sciolari del 1972 viene battuta a 14.000 euro. Tre anni prima, la stessa si vendeva a 3.000. Il momento italiano di Joe Colombo, Gae Aulenti, Tobia Scarpa e Angelo Mangiarotti torna — e questa volta arriva con una quintuplicazione dei prezzi.
Perché adesso
Tre fattori convergono dal 2024. Primo, la reazione al japandi monocromo: dopo cinque anni di legno chiaro e lino ecrù, l'occhio cerca cromo, vetro fumé, colori saturi. Poi la nostalgia della materia nobile: vetro soffiato di Murano, marmo di Carrara, ottone patinato — tutto ciò che resiste al tempo. Infine l'inflazione: un oggetto di cinquant'anni che ha già fatto le sue prove vale più di un oggetto nuovo che non durerà dieci anni.
Risultato: le vendite tematiche "Italian Mid-Century" da Phillips, Wright e Sotheby's hanno triplicato le aggiudicazioni tra il 2023 e il 2026. Le riedizioni ufficiali seguono (Cassina, Artemide, Martinelli Luce, Stilnovo) — e con loro, un'ondata di dupe.
I cinque pezzi che definiscono il momento
1. Lampadario Sciolari Sirio (1968-1980)
Struttura tubolare cromata con pendenti in vetro soffiato, declinata in versioni a sei, dodici o ventiquattro bracci. Edito da S.A. Sciolari Roma. Tra i 3.000 e i 14.000 euro secondo la dimensione. La versione ufficiale reca un timbro elettrolitico sotto la base. Riprodotto in massa in India e in Cina — se il prezzo è sotto i 1.500 euro per un sei bracci, è inevitabilmente un dupe.
2. Divano Camaleonda di Mario Bellini (1970, B&B Italia)
Moduli in velluto o pelle, cinghie laterali, struttura cucita. Riedito da B&B Italia nel 2020. Si parla di 12.000 euro per quattro moduli in showroom, contro i 480 euro del dupe Songmics. La versione vera porta un'etichetta cucita all'interno del modulo centrale con il logo B&B Italia e un numero di serie.
3. Lampada Pipistrello di Gae Aulenti (1965, Martinelli Luce)
Stelo in alluminio telescopico, paralume in metacrilato opalino che evoca le ali di un pipistrello spiegate. Ancora prodotta a Lucca, in Toscana. 980 euro la versione da tavolo, 1.580 la grande da terra. Timbro Martinelli sulla base.
4. Lampada Eclisse di Vico Magistretti (1965, Artemide)
Sfera in alluminio verniciato con semisfera girevole all'interno, che permette di modulare la luce. Originariamente arancio pomodoro, oggi disponibile in sette colori. 220 euro. Marchio Artemide sul cavo.
5. Poltrona Soriana di Tobia e Afra Scarpa (1969, Cassina)
Cuscino XXL trattenuto da una cornice tubolare cromata — una rivoluzione formale che ha ispirato metà dell'arredo degli anni Settanta. Riedita da Cassina nel 2018. 4.800 euro in pelle cognac.
Come distinguere il vero dal falso
Quattro segnali affidabili. Il peso, anzitutto: il vetro Murano soffiato pesa il 30% in più del vetro colato industriale a parità di volume. Sollevare una sospensione Sciolari originale significa sentire la differenza all'istante. Il timbro, poi: tutti i marchi italiani del periodo apponevano un timbro a rilievo, una placca rivettata o un punzone impresso. Assenza di marchio = dupe.
La grana del cromo: il cromo lucidato meccanicamente degli anni Settanta ha un riflesso bluastro, leggermente irregolare. Il cromo galvanico moderno è uniforme e più giallo. Infine, il prezzo: sotto il 30% del prezzo della riedizione contemporanea, è per forza un dupe. Il mercato vintage è stretto, i pezzi veri tengono la quotazione.
Dove cercare
Wright Auctions (Chicago) per le vendite "Italian Mid-Century" trimestrali. Phillips Design (Londra e New York) per le vendite tematiche due volte l'anno. Dimoremilano (Milano, via Solferino) per il vintage italiano curato, prezzi alti ma autenticazione garantita. Selency (Parigi) per la ricerca accessibile, sezione "Italia anni 70". Proantic in ricerca diretta: "Sciolari", "Stilnovo", "Mangiarotti", "Artemide vintage".
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